Incontro con Rai sulle Politiche attive e sul Premio di Risultato

Oggi presso la sede di Unindustria il Coordinamento Nazionale RSU assistito sia dalla Segreteria Nazionale SNATER, in un primo momento, che dalle Segreterie Nazionali degli altri sindacati che aderiscono all’accordo sulle relazioni sindacali in Rai, nel momento successivo, ha proseguito la trattativa sui temi rimasti in sospeso sulle Politiche attive e sul Premio di Risultato.
La trattativa con tavoli separati, inutile perdita di tempo rispetto all’importanza dei temi ancora da chiudere, è sempre richiesta dalle altre 5 OO.SS., richiesta che lo SNATER ha fatto verbalizzare dall’Azienda e che sarà oggetto di approfondimenti di Sigla. Chiusa la pantomima dei tavoli separati, l’Azienda ha prodotto due nuovi documenti su temi all’ordine del giorno che fanno un passo in avanti rispetto alla chiusura della settimana scorsa.
In particolare sulle Politiche attive (organico-esigenze di reclutamento, iniziativa di reclutamento di lavoratori autonomi in ambito editoriale e regime di tutele per i lavoratori dopo il Jobs Act) la Rai dichiara che a fronte di 534 uscite per incentivazione all’esodo ha già formalizzato, o sono in via di imminente formalizzazione, 199 assunzioni. Altre 79 nuove risorse, salvo eventuali rinunce degli ulteriori idonei da selezioni, saranno formalizzate entro il 2019. Sempre nel 2019 verranno assunti i 25 idonei della selezione per Specializzati della Produzione per un totale di 303 nuove assunzioni. Mancano all’appello circa 230 unità che solo in parte potranno essere colmate con gli anticipi delle stabilizzazioni e conseguente chiusura del Bacino di reperimento professionale che avverrà a novembre (circa 200 Colleghi che con contratto a Tempo Determinato saranno assunti a Tempo Indeterminato passando quindi da 8 a 12 mesi di utilizzo, il che aumenterà la forza lavoro di circa 67 unità) e l’emersione di un numero purtroppo imprecisato di lavoratori autonomi che, selezionati con una serie di criteri ancora da stabilire, ridimensionerebbero il ricorso al lavoro non subordinato ed entrerebbero nella forza lavoro stabile in Rai.
Inoltre la Rai ha dichiarato di voler effettuare una nuova selezione per circa 40 tecnici in analogia con la precedente selezione per tecnici appena conclusa.

Inoltre nel verbale di accordo l’Azienda sarebbe anche disposta a dare garanzie sul mantenimento della attuale capacità produttiva (attivando ulteriori selezioni geolocalizzate per i profili di produzione nei CPTV e nelle Sedi regionali) e a garantire la copertura delle posizioni apicali che si “svuoteranno” con l’incentivazione, il tutto monitorato da un “Osservatorio sull’organico” paritetico Azienda-Sindacato.
Lo SNATER ricorda che la scorsa incentivazione all’esodo del 2013 ha fatto uscire 450 lavoratori a fine carriera e ha fatto entrare 150 Apprendisti, ottenendo quindi un rapporto tra entrate e uscite di 1 a 3.
Lo SNATER considerando che questa incentivazione all’esodo sommata alla precedente impatta fortemente sulla capacità produttiva dell’Azienda chiede a quest’ultima come minimo di replicare la selezione degli “Atipici” del 2014 (50 assunti a TI e circa 100 a TD che nel 2019 verranno in larga parte stabilizzati), per chiudere un accordo sulle Politiche Attive che porti ad un rapporto tra entrate ed uscite almeno ad 1 a 1.
Manca, secondo lo SNATER, la garanzia di assunzione per quasi tutti gli Apprendisti (in analogia con quanto fatto nel 2013) in quanto oggi l’Azienda per legge deve garantire l’assunzione solo per il 30% di loro. Lo SNATER considera questo un atto di giustizia anche rispetto al fatto che per gli Apprendisti la Rai NON È intenzionata a garantire le tutele dell’art. 18 abolite con il Jobs Act. Garanzie che invece la Rai, dopo anni di battaglia del Sindacato, oggi è disposta a riconoscere, contestualmente alla firma delle OO.SS. all’Accordo sulle Politiche Attive, a TUTTI i Lavoratori inseriti nel bacino di reperimento professionale, disciplinato dall’accordo del 29 luglio 2011, che al 7 marzo 2015 avevano lavorato almeno 36 mesi.
Riguardo al Premio di Risultato lo SNATER ha chiesto di aumentare la cifra di 1579,27 al livello 4 (ferma da 15 anni) prevista nella bozza di accordo proposta in data odierna, richiesta già presentata dai sindacati al rinnovo del Contratto. Altre sono le negatività ancora presenti nella bozza aziendale, negatività che lo SNATER ha chiesto di rimuovere erogando il PdR anche se il nuovo criterio proposto dalla Rai, il pareggio di bilancio, non venga raggiunto al netto del valore economico del PdR stesso, così come è necessario che la Rai riconosca ai suoi Lavoratori una cifra più o meno equivalente al Premio per il 2017, anno chiuso mancando l’obiettivo MOL, ancora in vigore, del solo 0,2%.
Lo SNATER chiederà all’Amministratore Delegato Salini, così come già chiesto nell’ultimo incontro, di fare un passo avanti verso i Lavoratori che oggi amministra e riconoscere, entro la fine dell’anno, il compenso per l’impegno profuso l’anno scorso per garantire il Servizio Pubblico.

La Segreteria Nazionale SNATER